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Frames
2024
16 inkjet prints on Hahnemuhle Photo Rag paper, 308 gsm. Sheet: 32.0 x 32.0 cm (12.6 x 12.6 in). Edition: 5 + 1 AP. Printed by Emanuele Salvagno, February 2025.
Frames is a series of digital collages combining photographs of hand-made wood veneer models. In these works, I explore the interplay between form and surface, using the inherent two-dimensionality of wood veneer, a material traditionally designed to overlay objects. Fixed perspectives come to collide within the digital collage, where the dimensional loss of experiential space in the photographic moment represents, in turn, a spatial gain for these veneers which are now subjectively rendered.
My fascination with dualities is further echoed in the use of consecutive wood veneer leaves. Pulling open slices of wood to reveal organic near-symmetries, and a new spatiality that I collapse and expand through the combination of illusionistic and physical carpentry joints. The process of making serves as a metaphor for photography itself: the proposition that surface and real space can coexist within the same object. Through this work, I aim to capture and suspend the slippage between two and three dimensions.
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Frames è una serie di collage digitali che combinano fotografie di modelli realizzati a mano in impiallacciatura di legno. In questi lavori esploro l’interazione tra forma e superficie, sfruttando la bidimensionalità intrinseca dell’impiallacciatura, un materiale tradizionalmente concepito per rivestire oggetti. Prospettive fisse si scontrano all’interno del collage digitale, dove la perdita dimensionale dello spazio esperienziale nel momento fotografico rappresenta, a sua volta, un guadagno spaziale per queste impiallacciature, ora soggettivamente rielaborate.
La mia fascinazione per le dualità si riflette ulteriormente nell’uso di fogli consecutivi di impiallacciatura di legno. Aprire fette di legno per rivelare quasi-simmetrie organiche e una nuova spazialità, che collasso ed espando attraverso la combinazione di giunzioni illusionistiche e fisiche della carpenteria. Il processo di creazione diventa una metafora della fotografia stessa: la possibilità che superficie e spazio reale coesistano all’interno dello stesso oggetto. Con questo lavoro, miro a catturare e sospendere lo slittamento tra due e tre dimensioni.